Introduzione a Linux: l'ABC del pinguino

Tips&Tricks

Tra le tante cose da sapere per usare Linux, alcune sono particolarmente importanti per i "novizi".

Supporto per mp3, DivX, DVD, Flash, Rar, drivers grafici ecc...

All'interno della comunità esiste un acceso dibattito sull'introduzione di software proprietario nel sistema. Ad esempio, Adobe Flash Player è un'applicazione gratuita, ma closed-source, e non è sotto licenza GPL (vedi Software libero e licenza GPL, nel paragrafo Storia e filosofia). Lo stesso vale per tantissime altre tecnologie, come gli mp3, o i drivers delle schede video nVidia e ATI; pur essendo assolutamente gratuite ed utilizzabili da chiunque (ne esistono anche versioni apposta per Linux), queste tecnologie sono proprietarie, e non rispettano tutte le regole del free software.

Nonostante le distribuzioni cerchino di evitare tecnologie che non siano puro software libero, Spesso alcuni programmi closed-source sono indispensabili (senza Flash Player, per esempio, non si può usare YouTube!). Per questo il software proprietario è facilmente installabile praticamente in ogni distro.

Mandriva addirittura include il supporto per le tecnologie proprietarie nella sua versione ufficiale (Mandriva One), mentre per Ubuntu esiste un pacchetto (vedi paragrafo successivo) che le installa tutte in un colpo solo, di nome ubuntu-restricted-extras.

Installazione dei programmi

Installare un programma su Windows generalmente significa eseguire un programma di installazione, e seguire un certo numero di passi (i famosi avanti-avanti-accetta-avanti-avanti-avanti...).

Per quanto riguarda Linux, il paradigma più diffuso è quello dei pacchetti.

Un pacchetto, come si capisce dal nome, è un oggetto contenente un programma ed i suoi dati; basta un clic per inserire nel sistema il software contenuto nel pacchetto. Ogni distribuzione comprende un gestore dei pacchetti, che permette all'utente di installare tutti i programmi che gli servono, scegliendo da una vastissima collezione.


Cliccando su 'Applica' installerò il gioco 'Pachi El Marciano' nel mio sistema Linux.

Molto altro ci sarebbe da dire sulla gestione dei pacchetti ma, ancora una volta, non è questo il luogo di farlo.

Compatibilità con Windows

Spesso una delle prime cose che ci si domanda prima di passare da Windows a Linux è se sia possibile utilizzare i programmi per Windows su Linux.

Questo non è possibile, perchè i programmi per Windows sono fatti per "parlare" con Windows, e non con Linux.

Esistono però alcune soluzioni a questo fatto:

  • Per quasi ogni programma disponibile per Windows ne esiste uno equivalente nel mondo del free software. Ad esempio, al posto di Microsoft Office c'è OpenOffice.org, al posto di Adobe Photoshop c'è GIMP, al posto di Internet Explorer c'è Mozilla Firefox, e questa lista potrebbe continuare davvero a lungo. Questi software, che ormai hanno raggiunto un buon livello di maturazione, spesso si trovano già di default nelle distribuzioni; dove non lo fossero, sarebbero facilmente installabili con un gestore di pacchetti.
  • Se è proprio necessario, tuttavia, esiste un modo di eseguire su Linux il software nato per Windows. Questo modo si chiama Wine. Tecnicamente diciamo che Wine (Wine Is Not An Emulator) è un'implementazione libera delle librerie di sistema di Windows. Questo significa che Wine è in grado di "capire" le richieste dei programmi Windows, ed indirizzarle correttamente alle librerie di Linux.

    Microsoft Office in esecuzione su Linux con Wine Adobe Photoshop in esecuzione su Linux con Wine Anche alcuni videogiochi funzionano con Wine
    Wine è in grado di far funzionare molte applicazioni famose, ed anche diversi videogiochi.

    Come utilizzarlo? Basta cercarlo ed installarlo dal gestore dei pacchetti; una volta installato i files .exe (i programmi Windows) saranno automaticamente associati a Wine (e con un po' di fortuna funzioneranno anche).

Teniamo poi presente che Windows e Linux possono convivere sullo stesso computer: ormai i programmi di installazione delle maggiori distribuzioni provvedono a dividere lo spazio e configurare il computer in modo che all'avvio sia possibile scegliere quale sistema operativo usare.

Prezzo

Finora abbiamo dato per scontato che Linux sia gratuito. In realtà questo non è strettamente necessario. Certo, la maggior parte delle distribuzioni è scaricabile gratuitamente, ma è importante sapere che la licenza di Linux (la licenza GNU GPL) non impedisce la vendita del software.

Da notare che, anche se il software viene venduto, il venditore deve comunque garantire tutte le libertà descritte dalla GPL (vedi Storia e filosofia): paradossalmente la vendita di software libero può risultare utile alla comunità, nel momento in cui l'azienda che lo vende apporta miglioramenti al sistema; la GPL costringe l'azienda a condividere i suoi miglioramenti con il mondo.

Famose distribuzioni commerciali sono Red Hat Enterprise Linux o SUSE Linux Enterprise, dedicate al mondo professionale, o Xandros, dedicata agli utenti desktop.

Conclusioni

Spero con questo documento di aver suscitato l'interesse verso il mondo GNU/Linux, e del free software in generale: cosa aspetti? Scarica una distribuzione ed entra a farne parte!

  1. Introduzione, storia e filosofia
  2. Un sistema per molti utenti
  3. Kernel e Shell: il sistema invisible
  4. Il Filesystem
  5. Distribuzioni
  6. Tips&Tricks